Il mio account

Accedi

Registrati

INDICARE IL GENITORE A CUI INTESTARE LA RICEVUTA

Questi sono i dati del genitore che si iscrive alla piattaforma e a cui verranno registrate le future ricevute.

Una password verrà inviata al tuo indirizzo e-mail.


INDICARE IL SECONDO GENITORE O TUTORE/CURATORE

Questi sono i dati del secondo genitore o di chi ne esercita tutela/curatela. Sono necessari ai fini della privacy e per le future iscrizioni dei figli ai nostri corsi.

Nota bene:

Secondo il codice civile la potestà sui figli è esercitata di comune accordo da entrambi i genitori o da uno solo se l’altro genitore è morto, decaduto o sospeso dalla potestà.

Il consenso comune è necessario anche in caso di genitori separati o divorziati o non conviventi, in base al principio che le decisioni di maggiore interesse per i figli sono adottate da entrambi i genitori.

Art. 317 (Impedimento di uno dei genitori) Nel caso di lontananza, di incapacità o di altro impedimento che renda impossibile ad uno dei genitori l’esercizio della potestà, questa è esercitata in modo esclusivo dall’altro. La potestà comune dei genitori non cessa quando, a seguito di separazione, di scioglimento, di annullamento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, i figli vengono affidati ad uno di essi. L’esercizio della potestà è regolato, in tali casi, secondo quanto disposto nell’art. 155.

Art. 316 (Esercizio della potestà dei genitori) Il figlio è soggetto alla potestà dei genitori sino all’età maggiore o alla emancipazione (artt. 2 e 390). La potestà è esercitata di comune accordo da entrambi i genitori (artt. 155, 317, 327 e 343). In caso di contrasto su questioni di particolare importanza ciascuno dei genitori può ricorrere senza formalità al giudice indicando i provvedimenti che ritiene più idonei. Se sussiste un incombente pericolo di grave pregiudizio per il figlio, il padre può adottare i provvedimenti urgenti ed indifferibili (art. 322). Il giudice, sentiti i genitori ed il figlio, se maggiore degli anni quattordici, suggerisce le determinazioni che ritiene più utili nell’interesse del figlio e dell’unità familiare. Se il contrasto permane il giudice attribuisce il potere di decisione a quello dei genitori che, nel singolo caso, ritiene il più idoneo a curare l’interesse del figlio.


I tuoi dati personali verranno utilizzati per supportare la tua esperienza su questo sito web, per gestire l'accesso al tuo account e per altri scopi descritti nella nostra privacy policy.